Caduto nell'adempimento del Dovere

Carmarino Domenico

Questore del Regno d'Italia

di Pubblica Sicurezza

Questura di Torino

18 Marzo 1915

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I Caduti che oggi Ricordiamo

 

Morì il 18 Marzo, nella Questura di Torino.

Domenico Carmarino si era arruolato nell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza nel 1874, venendo destinato come primo incarico nelle Romagne, dove partecipò in prima persona alla lotta contro la setta segreta detta degli “Accoltellatori”, contro la quale rischiò più volte la vita, venendo decorato per il proprio coraggio.

Successivamente ricevette incarichi via via più importanti a Torino, Napoli e Bari, dove venne nominato Questore, facendosi sempre apprezzare per il proprio coraggio, la propria professionalità e non ultima, la propria umanità nei rapporti con i Cittadini ed i proprio collaboratori.

Nel 1906 venne trasferito a Torino, venendo promosso l’anno successivo a Questore di 1^ Classe. Nei nove anni successivi ebbe modo di confermare le doti professionali e umane  che lo avevano fatto apprezzare nelle precedenti sedi di servizio.

Nel 1915 l’Italia iniziò il cammino che l’avrebbe trascinata inesorabilmente verso la Prima Guerra Mondiale e le Forze dell’Ordine erano impegnate nel difficile ordine pubblico nelle piazze, scosse dalle continue manifestazioni da parte degli interventisti, favorevoli all’ingresso del Paese nel conflitto, e di coloro che erano ostili all’intervento.

Il Questore Carmarino, all’epoca avrebbe potuto chiedere il proprio collocamento a riposo, a causa dei suoi oltre quarant’anni di servizio, ma decise di rimandare sino all’assestamento della situazione politica nel Paese. Rimase quindi al proprio posto, ma le gravi tensioni del periodo ed il pesante carico di  lavoro che ne era conseguito indebolirono notevolmente la sua forte fibra.

La sera del 17 Marzo rimase in ufficio sino a tardi, continuando a dare ordini e disposizioni per la tutela dell’ordine pubblico in città. Ritiratosi nel proprio appartamento venne colto da un attacco di angina pectoris. Nonostante l’immediato soccorso, le condizioni del Questore Carmarino apparvero disperate.

Morì nelle prime ore del mattino del 18 Marzo, assistito dai familiari e dai propri collaboratori.

Fonte: si ringrazia il prof. Milo Julini e l’ispettore SUPS Paolo Valer per la cortese concessione del materiale biografico sul caso.

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