Caduto nell'adempimento del Dovere

Fiorentini Giuseppe

Guardia

di Pubblica Sicurezza

Questura di Firenze

24 Settembre 1867

-- Anni



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IL GENERALE, IL POLIZIOTTO E LA MORTE DEL RISORGIMENTO

 

 

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I Caduti che oggi Ricordiamo

 

Morì il 24 Settembre a Firenze, ucciso a pugnalate da un manifestante durante uno scontro di piazza.

Nella seconda metà del 1867 Giuseppe Garibaldi  insieme a numerosi altri patrioti, organizzò una spedizione diretta alla conquista di Roma, in quel momento governata dallo Stato della Chiesa.

Ma il governo italiano, temendo una reazione militare da parte della Francia (protettrice dello Stato Pontificio tanto da mantenere a Roma un forte contingente) decise di arrestare il generale Garibaldi. L’arresto del patriota, avvenuto il 23 Settembre a Sinalunga, oggi in provincia di Siena, provocò accese manifestazioni di protesta in tutta Italia da parte dei simpatizzanti garibaldini.

A Firenze, in quel momento capitale del Regno d’Italia, le proteste degenerarono in violenti scontri quando intorno alle 8 di sera del 24 Settembre alcune centinaia di dimostranti, dopo avere disarmato in Piazza della Signoria un gruppo di guardie nazionali, mossero verso Piazza Santo Spirito dove era la residenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Urbano Rattazzi urlando minacce di morte nei confronti dell’uomo di governo.

In Piazza Santo Spirito, a difesa dell’abitazione del Primo Ministro vi era un esiguo schieramento di guardie nazionali e di guardie di pubblica sicurezza della Questura. Alla vista dei dimostranti, le guardie nazionali si rifugiarono all’interno del loro comando, ubicato nella stessa piazza ed abbandonarono gli agenti di Polizia alla folla. I poliziotti, appena 6 -7 vennero circondati e  assaliti dai manifestanti. La guardia Fiorentini, rimasta isolata, cercò di estrarre la sciabola d’ordinanza ma venne aggredito alle spalle e pugnalato da uno dei dimostranti. La guardia Fiorentini, gravemente ferito, morì dopo una brevissima agonia. Altri tre agenti rimasero feriti.

Gli scontri di Firenze vennero infine sedati dalle Forze dell’Ordine e da reparti dell’Esercito che procedettero a numerosi arresti.

Nelle settimane successive Giuseppe Garibaldi, fuggito dalla prigionia, si pose al comando della spedizione diretta verso Roma che terminò a Mentana dove il 3 Novembre 1867 le sue truppe vennero sconfitte da quelle francesi e pontificie.

La guardia Fiorentini, di origine lombarda, prima di arruolarsi nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, aveva servito durante la Terza Guerra d’Indipendenza del 1866 come soldato del Regio Esercito Italiano, ed era stato decorato per il coraggio dimostrato in battaglia.

 

Fonte: quotidiano “la Perseveranza” del 26 e del 27 Settembre 1867, si ringrazia inoltre l’Ispettore Capo Vincenzo Marangione per la preziosa collaborazione prestata.

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