
![]()
|
NON SONO SOLO STATISTICHE.... di Gianmarco Calore
AVVERTENZA: i dati del grafico di
cui sopra sono da ritenersi puramente indicativi
dal momento che la posizione di molti Caduti
(soprattutto del periodo bellico e post-bellico) è
tuttora al vaglio della Redazione. Inoltre
dall'interminabile esame del materiale d'epoca
stanno continuando a emergere ulteriori casi che
verranno valutati dalla Redazione alla luce dei
criteri adottati finora. Trattare della storia della Polizia italiana attraverso la ricostruzione dei suoi Martiri ha a che fare con moltissimi aspetti: uno di questi è costituito dai numeri e dalla statistica. Che piaccia o no, a fronte di migliaia di Caduti censiti nel corso degli ultimi anni abbiamo dovuto giocoforza piegarci all'analisi delle cause e alle percentuali di incidenza dei vari avvenimenti luttuosi. Istogrammi, grafici “a torta” e vari altri supporti utilizzati per aiutarci a capire meglio gli avvenimenti che nelle varie epoche hanno maggiormente funestato il nostro Corpo. Da tale analisi, oggi 1° gennaio 2012 è emerso un dato che questa redazione vuole portare a conoscenza di tutti. Nell'intero 2011 non si è annoverato alcun Caduto della Polizia di Stato in servizio, per causa di servizio o nell'adempimento del dovere. Detta così, può sembrare una facezia. Non lo è se tale dato viene raffrontato con un altro, molto più singolare ed eloquente: l'ultimo anno in cui il nostro Corpo ha potuto vantare ufficialmente un simile primato fu il 1934. Settantotto anni fa. E su quell'anno non esiste nemmeno la certezza assoluta che di morti non ve ne siano stati: si era in pieno regime fascista, con tutti gli annessi e i connessi per i quali certe notizie era meglio nasconderle sotto il tappeto anziché divulgarle al popolo, soprattutto quando un Poliziotto morto significava sminuire la prestanza e l'infallibilità di quella forma di governo e del suo duce.... La nostra analisi non si è spinta in epoche anteriori al 1934: pure se in possesso dei relativi dati, sono troppe le incertezze e i dubbi soprattutto se si pensa alla tormentosità di quegli anni – soprattutto degli Anni Venti del secolo scorso – con una situazione di ordine pubblico incandescente e con una criminalità tra le più agguerrite, sia in città che nelle campagne. Certo, siamo pronti a fare dietrofront nel caso di una successiva emersione di Poliziotti che ci hanno lasciato nel corso dell'anno appena concluso e il cui decesso non sia stato ufficializzato in tempo: tanto per dirne una, penso a quanti Colleghi hanno combattuto invano contro malattie o infortuni che potrebbero essere ricondotti solo in seguito – magari tra qualche anno – a causa di servizio. Non si creda comunque che l'intento di questa redazione sia quello di celebrare un 2011 come tutto rose e fiori, anzi! Per certi aspetti, l'anno appena passato si può definire benissimo come un annus horribilis per il numero elevato di suicidi che nei vari mesi ha funestato la nostra Amministrazione: almeno quattro Colleghi solo della Polizia di Stato (ma sono senz'altro di più...) che hanno deciso di ascoltare il loro male interiore rifiutando la voglia di vivere, incrementando in tal modo un trend che si attesta ogni anno su cifre che non ne vogliono sapere di scendere. A loro va il nostro commosso omaggio, ai loro Familiari la nostra più sincera vicinanza. Anno ancora più tremendo per questa redazione che il 24 settembre scorso ha perso in un incidente paracadutistico un carissimo Amico, oltre che Collega e Collaboratore del forum “Poliziotti.it”: l'Assistente Alessandro Spedicato. L'unico intento è e resta uno solo: sapere che almeno per un anno il Dovere e il Servizio non hanno reclamato sul loro altare alcuna vittima. Con la speranza che di tali annate ve ne siano ancora molte.....
Per la redazione Cadutipolizia: Gianmarco Calore
|