
![]()
|
Tanti esempi di vita …. per non mollare mai! Credo sia bello stupirsi ancora, nonostante tutto, quanto possa essere bello l’avere strumenti di comunicazioni potenti che possano fare in modo che il tuo pensiero arrivi ovunque semplicemente con un “Click”. Credo sia stupefacente quanto il mondo sia diventato “piccolo” grazie alla tecnologia, alle comunicazioni digitali, alla telefonia mobile, a internet, in un sistema così vario e variegato da poter essere tutti, nel bene e nel male, facilmente raggiungibili. E’ tramite questi potenti mezzi che l’uomo riesce a esprimere la sua migliore essenza e, purtroppo, anche la peggiore, perché come in tutte le cose non è il mezzo utilizzato a essere il “Male” ma il modo in cui quel medesimo mezzo viene impiegato. Lungi quindi per quel che mi riguarda criminalizzare un “Mondo” come quello di internet che ha consentito di creare e condividere con tutti voi questa esperienza, un sacrario virtuale alla portata di tutti, un “luogo” fruibile da ogni parte del pianeta dove ricordare coloro che ci hanno preceduto donando la loro vita ai cittadini, alla patria, e alle parti sane e virtuose del nostro sistema democratico. L’umanità, quindi, quel valore che si percepisce nelle migliaia di righe presenti in questo sito, è il vero motore che continua in ogni caso a farci andare avanti. Un umanità che spesso ci viene negata ogni giorno, dalla frenesia dei tempi, dalla pochezza di taluni programmi di intrattenimento o più semplicemente da chi, in qualche modo, cerca di strumentalizzare il dolore altrui rendendolo semplicemente business, spettacolo e odiens. Grazie a Dio, Cadutipolizia.it, sino ad oggi, è sempre riuscito a tenersi lontano dalla ribalta dei riflettori, dalla notorietà, volendo semplicemente fornire onore e rispetto a tutti coloro che con la divisa indosso hanno dato il loro bene più prezioso: la vita. Può certamente apparire strano ma in questo luogo vogliamo parlare di vita e non di morte, tra queste righe si respira molta più vita di quello che si possa pensare poiché, almeno chi scrive, grazie a queste storie, tante, di tante vite spezzate, ha letto ma anche di tante vite rimaste a soffrire che con determinazione coraggio e onestà hanno portato avanti la memoria, il valore, il sentimento che gli uomini e le donne in uniforme qui raccontati portavano avanti ogni giorno sino all’ultimo. Ogni giorno raccontiamo in Homepage un caduto, ogni giorno un araldo, una foto, un simbolo ci ricorda un nome, una circostanza, un evento luttuoso, una vita andata ma anche tante vite rimaste che non di rado ci hanno contattato, raccontato e insegnato quanto debba essere forte il senso della vita per non farsi travolgere dagli eventi. Potrà sembrare uno scritto intriso di pura retorica ma vi garantisco che entrare a contatto con persone come la Signora Gabriella Vitali D’Andrea e le sue figlie ti pone davanti a tutta una serie di insegnamenti che non possono lasciare indifferenti. Ma non è solo a Gabriella, esempio di coraggio e elevate virtù civiche, che mi voglio riferire perché di persone che hanno qualcosa da insegnare e da comunicare ve ne sono tante altre. Parenti e colleghi dotati di altrettanto senso civico grazie a questo lavoro ne abbiamo conosciuti diversi ma oggi voglio soffermarmi su un amica, una collega, una persona che ha deciso di diventare una poliziotta per onorare con indosso l’uniforme ciò che la madre ha cercato loro di insegnare sino all’ultimo giorno della sua vita, non dirò il nome ma lei sa esattamente di chi sto parlando. Di questa persona si celebrerà tra qualche giorno l’anniversario, un anniversario diverso, un anniversario più difficile, uno di quelli da dimenticare perché alle volte, la vita, ti si accanisce contro facendoti credere che il dolore non finirà mai più. A questa collega, a questa figlia, a questa piccola “grande” donna che ogni giorno indossando quell’uniforme cerca un po di se stessa e un po di quel calore materno che tanto le manca chiedo, per l’ennesima volta, di non mollare. A lei chiedo di non credere che la vita sia solo sofferenza, di non pensare che chi ha donato anche la sua vita per tutti noi le abbia voltato le spalle, di non pensare che non sarà abbastanza forte per superare anche “tutto questo” perché di amore continua a riceverne ancora tanto ma il dolore è troppo per poterlo sentire e ascoltare. A lei e a tutte le donne come lei, anche quelle di cui non ho avuto l’onore e il piacere di conoscere, chiedo di non mollare, di non farci credere che sia tutto inutile, di dimostrarci che la vita và sempre avanti e che si può fare nel migliore dei modi, che le difficoltà sono solo una parentesi difficile che una volta superate potranno restituire loro un mondo e un percorso migliore. A loro, all’esempio, alla costanza, alla loro capacità, un Grazie, perché, purtroppo, non sempre si riesce ad essere capaci di dimostrare, come loro, che nella vita, si può avere sempre il coraggio di andare avanti e di fare tutto. A te, piccola “Grande” collega, perché in fondo, a te è dedicato questo scritto, un sincero abbraccio e, ti prego : Non Mollare! Per la Redazione Cadutipolizia: Michele Rinelli |