Buon Primo Maggio
- Festa del Lavoro e dei Lavoratori -
(di Michele Rinelli
)
Buon primo maggio a tutti i colleghi impegnati
nei servizi per garantire sicurezza a coloro
che si stanno riunendo in tutte le piazze
d’Italia per festeggiare degnamente questa
festa con la speranza che in questo giorno
importante ci si riunisca anche per onorare,
rispettare, riflettere per le persone che con
il loro lavoro hanno reso grande l’Italia,
l’Europa, il Mondo. Il primo maggio è una
festa che ha un sapore quasi di universalità,
molti sono i paesi europei dove si rende
solenne questa giornata, una giornata di
festa, di vacanza ma si spera anche di
riflessione, quella riflessione che ormai
sembra sempre di più venir meno a fronte di
una più facile voglia di spensieratezza, di
giovialità e rilassatezza.
Buon primo maggio quindi a tutti coloro che
come me invece vogliono fermarsi un attimo a
riflettere a pensare in quanti invece questo
primo maggio lo passano in un cimitero, in un
ospedale, in un luogo di riabilitazione perché
vittime del lavoro stesso, penso anche a tutti
quei familiari che oggi ricordano mestamente
il padre caduto dal ponteggio, al fratello
schiacciato da una gru, a un amico che non può
più andare a giocare a calcetto perché la sua
gamba è finita tritata dentro a qualche
insicuro e poco manutenzionato macchinario,
ai familiari delle vittime della Tyssen Krupp,
solo uno degli ultimi e clamorosi episodi di
cronaca, quella cronaca che ci ricorda quante
siano sempre troppe le vittime di un sistema
che forse dovrebbe cambiare dal profondo.
Buon primo maggio a tutti i poliziotti
dimenticati dalla pagine di cronaca, caduti in
incidenti per servizio (solo l’ultimo in
ordine di tempo Mauro Giovannini), investiti
sulle loro motociclette di servizio, caduti da
un viadotto per soccorrere degli automobilisti
in panne, scivolati da un tetto o da un argine
di un fiume in piena per braccare un
trafficante di armi, un violentatore, un
assassino o semplicemente un ladro di polli.
Buon primo maggio soprattutto alle loro
famiglie, ai loro figli, quei figli che non
hanno mai conosciuto il proprio padre o la
propria madre, fedeli servitori dello stato
dimenticati dalla cronaca, dalla politica,
dalla storia perché fa tanto clamore,
giustamente, un muratore scivolato da 30 metri
di impalcatura, come tanto clamore fa un
tassista gravemente ferito e rapinato da
maniche di balordi che troppo spesso popolano
le nostre città e quartieri.
Un poliziotto, un tutore della legge, un
dipendente pubblico che mette la propria vita
al servizio del cittadino per migliorare la
civile convivenza per garantire la sicurezza
di tutti, troppo spesso viene dimenticato o
relegato in un’ultima pagina, quel ultima
pagina che assume solo a funzione di
necrologio, che non si chiede mai se quel
poliziotto o carabiniere sia vittima di un
incuria, di una manchevolezza, di una svista,
non si vuole sapere di più, non si cercano
risposte perché, in fondo, è uno sporco lavoro
che per 1200 euro al mese ti chiede di mettere
in conto di morire…e non importa il motivo
perché sei solo un poliziotto e non un
lavoratore!!!! Vorremmo avere tante risposte,
molti sono gli episodi in cui ci piacerebbe
sapere com’è finita, forse è chiedere troppo,
forse no, ma il silenzio che avvolge la
perdita di un collega certe volte diventa
l’unica risposta che questo sistema riesce a
dare.
Speriamo si cambi un giorno, possiamo solo
sperare ed aspettare.
BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI !!!
W L’Italia e Onore ai nostri Caduti sempre!
(Michele Rinelli )