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Al Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Pubblichiamo un lettera della Signora Gabriella Vitali D'Andrea indirizzata al Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Riteniamo doverosa questa pubblicazione in quanto il richiamo fatto dalla Sig.ra Vitali appare senza dubbio necessario in un momento così critico per la cultura e per la memoria di questo paese.
Ill.MO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Palazzo del Quirinale Roma
e p.c.
Al Ministro Guardasigilli ANGELINO ALFANO RomaAl Ministro degli Interni ROBERTO MARONI Roma
sono la Vedova del M.llo della Polizia Stradale Luigi D’Andrea, caduto sotto il piombo di un criminale assassino nel febbraio del 1977 al casello autostradale di Dalmine, (unitamente all’Agente Renato Barborini).
Insieme alle mie due figlie, allora bambine, ho speso ogni energia per la salvaguardia della memoria di quanti, donne ed uomini delle Forze dell’Ordine, hanno donato la vita per tenere fede al giuramento verso lo Stato repubblicano, servendo il cittadino e garantendogli la possibilità di vivere secondo i valori della democrazia, in un Paese dove il senso civico è ritenuto presupposto fondamentale e imprescindibile.
Ho molto apprezzato il Suo nobile richiamo a smettere di dare spazio e colpevole notorietà ai terroristi , che hanno compiuto i più efferati delitti, in nome di aberranti ideologie, lasciando invece nell’ombra e nell’oblio le vittime di tanta barbarie.
Le chiedo però che lo stesso rispetto sia tributato anche alle vittime dei cosiddetti criminali organizzati e di ogni tipologia, che hanno sparso tanto sangue innocente e godono di altrettanta infame notorietà, aiutati dai media a brillare di macabra luce, talvolta scandalosamente contrabbandata come espressione di una singolare epicità a detrimento della retta formazione morale e civile, soprattutto delle giovani generazioni, che costituiranno il futuro della nostra società.
Sono certa che Ella vorrà condividere questa preoccupazione che Le esprimo e sin d’ora La ringrazio, a nome di decine e decine di familiari di Eroici Caduti, Fedeli Servitori dello Stato, per quanto vorrà in proposito fare. Grazie, Signor Presidente.
Un deferente saluto. Gabriella Vitali D’ Andrea
Bergamo, 23 maggio 2008
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