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CONTINUIAMO AD ILLUDERCI

Oggi è stato un brusco risveglio per noi Poliziotti. Uno dei peggiori, come non ne capitavano da anni.

Ti svegli come ogni giorno e, prima ancora di berti il caffè, ti arrivano due “mazzate” allo stomaco appena accendi il giornale radio. Ero ancora a letto, stamattina: mi stavo crogiolando al tepore delle coperte, tra le coccole di mia moglie, godendomi quegli ultimi attimi di serenità prima di ricominciare una nuova giornata. In sottofondo, la solita stazione radio che ci fa da sveglia ogni mattina. E all'improvviso la più triste notizia che potessi sentire: due colleghi deceduti, un altro grave all'ospedale.

Scatto in piedi, sicuro di avere capito male: e invece è tutto vero.

Daniele Macciantelli accoltellato da un pazzo che aveva tentato di disarmare in uno dei tanti, troppi interventi per squilibrati; Francesco Alighieri morto in un incidente stradale avvenuto durante un inseguimento di una macchina che non si era fermata all'alt.

Altri due Angeli volati in cielo, tra altre migliaia di Giubbe Blu.

Due circostanze quasi opposte, quelle del decesso dei nostri due Fratelli. Ma che ci riportano violentemente ad una realtà di cui da tanto, forse troppo tempo avevamo fatto finta di dimenticarci. Stasera indosserò per l'ennesima volta l'Uniforme, scendendo in strada come sempre, compiendo i gesti di tutti i giorni, adempiendo al mio dovere come tanti altri Poliziotti in tutto il Paese che ci chiama a difenderlo.

Facendo finta che non sia successo niente. Perchè se solo ci pensi un attimo, davvero ti viene da mandare tutto in malora e andartene. Chi te lo fa fare, Fratello?

E allora continuiamo ad illuderci. Come ogni volta, facendo come gli struzzi che ficcano la testa sotto la sabbia credendo di scampare così ad un pericolo incombente.

Illudiamoci di essere bravi, preparati, assolutamente al di fuori della possibilità soltanto remota che ci possa capitare qualcosa. Facciamo finta di non sapere che il più delle volte portiamo a casa la pelle intatta solo perchè è il delinquente dall'altra parte della barricata a decidere che è meglio fermarsi.

Illudiamoci che finalmente le cose cambieranno, che il Ministro dell'Interno finalmente si renderà conto dell'inadeguatezza dei nostri strumenti d'intervento. Illudiamoci che da domani disporremo di mezzi efficaci e di leggi che ci facciano fare il nostro lavoro senza timore di venire indagati perchè il “bravo cittadino” non approva certi nostri metodi talvolta rudi, ma sempre necessari in talune circostanze. Salvo poi renderci conto che dopo i solenni funerali di Stato, dopo le frasi di rito che mi immagino già tempestare l'etere, dopo un finto cordoglio istituzionale, di fatto non gliene frega niente a nessuno di due sbirri finiti improvvisamente sotto due metri di terra.

Illudiamoci che di queste morti assurde non ce ne saranno più, perchè d'ora in avanti saremo più svegli, meglio tutelati, più operativi. Fino al prossimo morto. Perchè di queste morti ce ne saranno ancora. E capiteranno quando per l'ennesima volta ci saremo riaddormentati, cullati da tutte quelle sensazioni di falsa sicurezza che contro ogni logica ti fanno scendere in strada ogni giorno su quella volante, dimenticandoti che a casa ti aspetta una famiglia ogni volta che la radio gracchia e ti manda a fare il tuo dovere.

Illudiamoci che finalmente verrà emanata una legge di riforma che metta un freno ai danni provocati da quella sciagurata legge 180 che ha abolito i manicomi di fatto affidando a famiglie impreparate ingestibili pazzi furiosi nella falsa convinzione tutta italiota che non ci sia alcun ambiente migliore di quello familiare per il reintegro sociale degli sciroccati. Fino al prossimo TSO che finirà in sangue. Perchè tanto è meglio tenerle nascoste, quelle statistiche che ti snocciolano dati di famiglie rovinate dalla violenza pazzoide di un parente “reinseribile”, di ferimenti e omicidi che riempiono le pagine in cronaca e dove tutti sapevano, ma nessuno ha fatto niente. Perchè è meglio un TSO, spesso violento per chi lo subisce e per chi vi assiste; è meglio una siringata di Serenase nel chiappone del furioso; perchè tanto poi in capo a tre giorni ti ritornerà tra le quattro mura di casa pronto a ricominciare i suoi show.

Illudiamoci che un inseguimento finirà sempre bene perchè da oggi ci manderanno tutti a fare corsi di guida operativa. Fino al prossimo inseguimento, dove la bitonale copre ogni rumore, perfino quello del tuo cuore impazzito da scariche di adrenalina. Illudiamoci che ascolteremo sempre le raccomandazioni dei nostri cari, le solite frasi di scaramantica fede alle quali siamo così abituati da non starle nemmeno più a sentire. Fino a quando la vecchia pellaccia di sbirro tornerà fuori come ad ogni intervento, portandoci a sottovalutare tutti quei pericoli che ogni giorno giuriamo a noi stessi di affrontare con coscienza e rispetto.

Continuiamo ad illuderci.

Fino al prossimo risveglio.


 

Per la Redazione Cadutipolizia: Gianmarco Calore