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Giancarlo Tonelli
se ne è andato due giorni fa , a 79 anni, dopo una lunga malattia.
  
A molti questo nome non dirà nulla, ma il 16 Dicembre 1950 Giancarlo,
allora guardia di Pubblica Sicurezza in servizio alla Squadra Mobile
di Bologna, fu uno dei protagonisti di una vera e propria battaglia
tra Polizia e una banda di rapinatori nelle strade di Bologna, costata
la vita alla guardia di Pubblica Sicurezza Giuseppe Tesoro che insieme
a Tonelli stava per arrestare i criminali, al commerciante Mario
Chiari che coraggiosamente aveva cercato di bloccare i banditi in fuga
ed era stato da loro ucciso, al tassista Antonio Morselli assassinato
perché aveva tentato la fuga e a due criminali, talmente vigliacchi da
togliersi la vita per non cadere nelle mani della Polizia. Giancarlo
era stato gravemente ferito nel corso della sparatoria, ma nonostante
tutto aveva inseguito i banditi, sino a che le forze gli avevano
retto. Si era salvato per miracolo, dopo avere visto morire al suo
fianco il proprio collega ed amico Giuseppe ed aveva testimoniato in
Tribunale contro il capo degli assassini, contribuendo a fargli
infliggere l’ergastolo.
Giancarlo visse la vita che i criminali avevano cercato di
strappargli, ebbe una moglie ed un figlio e continuò a servire il
nostro Paese sino al momento del meritato riposo, trascorrendo gli
anni successivi nella tranquilla esistenza del pensionato, sino a che
il Destino, che lo aveva risparmiato quasi sessant’anni fa, ha voluto
portarlo via con sé, a raggiungere Giuseppe e gli altri innocenti
assassinati in quel lontano e freddo giorno di dicembre.
Condoglianze alla famiglia Tonelli ed a tutti coloro che hanno voluto
bene a Giancarlo ed onore alla Sua memoria.
- Alla memoria di un Uomo -
(Fabrizio
Gregorutti)
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