SVEGLIA!
(di
Fabrizio Gregorutti)
Il 1° Dicembre rischia di decadere il Disegno di Legge
(Senato 1819 e Camera 3194) di conversione del Decreto n°159
del 1°Ottobre 2007 recante “Misure urgenti in materia
economico finanziaria”.
Detta così sembra una delle solite leggi italiane, scritta
in un linguaggio incomprensibile per i non addetti ai
lavori, se non fosse che all’articolo 34 viene scritto
Il Governo
APPROVATO
Sostituire il comma 1 con il seguente:
«1. Alle vittime del dovere ed ai loro familiari
superstiti, di cui all'articolo 1, commi 563 e 564, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, ed alle vittime della
criminalità organizzata, di cui all'articolo 1 della legge
20 ottobre 1990, n. 302, ed ai loro familiari superstiti
sono corrisposte le elargizioni di cui all'articolo 5, commi
1 e 5, della legge 3 agosto 2004, n. 206. Ai beneficiari
vanno compensate le somme già percepite. L'onere recato dal
presente comma è valutato in 173 milioni di euro per l'anno
2007, 2,72 milioni di euro per l'anno 2008 e 3,2 milioni a
decorrere dal 2009».
Tradotto in italiano significa che finalmente con queste
parole viene posto rimedio ad una delle più ingiuste
sperequazioni tra le Vittime del Dovere.
Innanzitutto, che cos’è una Vittima del Dovere? È il
dipendente pubblico Caduto
a) nel contrasto ad ogni tipo di criminalità;
b) nello svolgimento di servizi di ordine pubblico;
c) nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari;
d) in operazioni di soccorso;
e) in attività di tutela della pubblica incolumità;
f) a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti
di impiego internazionale non aventi, necessariamente,
caratteristiche di ostilità
(dal comma 571 della Finanziaria 2006)
Forse non tutti sanno che sino alla presentazione di questo
Disegno di Legge, le Vittime del Dovere, Cadute (poniamo) in
un conflitto a fuoco con un criminale comune o in un
incidente stradale avvenuto durante un’operazione di
soccorso, avrebbero ricevuto un indennizzo inferiore
rispetto alla Vittima di Terrorismo o di Mafia.
Perché se è esatto dire che di fronte alla Grande
Livellatrice ogni Vittima è uguale, questo non è affatto
vero per lo Stato Italiano, per il quale ci sono Caduti più
“uguali” degli altri.
La vita di un padre, di una madre, di una moglie, di un
marito, di un figlio, di una figlia Caduti nell’adempimento
del Dovere non possono essere quantificabili, ma sappiamo
bene purtroppo che la perdita di una persona amata porta
con sé un fardello economico non indifferente, un fardello
che può e deve essere sgravato da un aiuto finanziario da
parte dello Stato per il quale i Caduti hanno donato la loro
Vita, ma questo aiuto finanziario non può e non deve
subordinato alle cause del decesso.
Lo Stato non ha il diritto di farlo e di certo gli stessi
familiari delle Vittime di Terrorismo e Mafia non accettano
questa macabra disuguaglianza.
Ora questo stesso Stato ha la possibilità di rimediare a
questa ingiusta disparità tra le Vittime, ma bisogna fare in
fretta, prima che il Disegno di Legge precipiti nel
dimenticatoio, quindi possiamo dire solo una cosa ai nostri
rappresentanti in Parlamento:
SVEGLIA!!!
Link utili:
http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Ddliter/29032.htm
http://www.poliziadistato.it/pds/operatorips/assistenza/attivita_socio_assistenziali/vittime_dovere.htm
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/vittime_terrorismo/
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/decreti/07159d.htm
(si
ringrazia il sig.Suriano Vincenzo per la cortese
segnalazione)