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Ci stringiamo con affetto alla famiglia di Giuseppe Fornaro Morto a Bari il 25 Maggio scorso....

Giuseppe Fornaro è morto il 25 Maggio, stroncato dall’ictus che lo aveva colpito la sera prima nel suo alloggio di servizio, a Bari.
Giuseppe prestava servizio presso le Volanti della Questura del capoluogo pugliese. In qualsiasi luogo  del Pianeta la Volante non è mai un lavoro facile ed a maggior ragione non lo è  una grande città. Allarmi, rapine, furti, risse, liti in famiglia, bambini smarriti, ubriachi molesti, droga, incidenti stradali, omicidi. Ogni settimana il mattinale dell’attività della Volante di una grande città sembra un bollettino di guerra. Corri, ti muovi, ti inca**i, agisci, fai, disfi. Giri freneticamente come una trottola impazzita tra casa, questura e tribunale e a volte non hai tempo nemmeno per te stesso.
No, quello della Volante non è un lavoro facile. Forse è uno dei Mestieri più stressanti, all’interno del Mestiere dello Sbirro che di certo non è una professione di tutto relax.
A volte riesci a trasformare in energia positiva lo stress di portare sulle tue spalle tutti i peccati del Mondo, altre volte no e commetti qualche fesseria, altre volte dentro di te qualcosa si rompe.
E’ accaduto a Giuseppe.
La sera del 24 Maggio dovrebbe essere a bordo della sua Volante per iniziare il turno serale, ma alle 19 non si trova ancora sul piazzale.
I colleghi provano a chiamarlo al cellulare,  ma Giuseppe non risponde. Cavolo, che strano…sarà sotto la doccia, magari non è ancora rientrato in caserma, magari sta poco bene…quando salgono alle camerate preferiscono non pensare alla peggiore delle ipotesi.
Aprono la porta della stanza e il cuore gli si ferma in gola : Giuseppe è lì riverso a  terra, tremante ed incosciente. I colleghi tentano di soccorrerlo…non lo sanno, ma Giuseppe non è più lì con loro. Il suo corpo, investito dall’ictus con la forza di un potente maglio, è solo un involucro vuoto. E’ solo carne e sangue. E’ solo due lacrime che scivolano all’improvviso dagli occhi di Giuseppe, mentre i suoi colleghi, i suoi amici, i suoi fratelli cercano di aiutarlo. Forse è il suo ultimo barlume di coscienza. O forse no. Forse Giuseppe non esiste più.
I sanitari del 118, chiamati dagli altri poliziotti, lo capiscono immediatamente. Basta uno sguardo tra di loro per comprendere la realtà ed il disperato viaggio verso l’Ospedale è solo un tentativo per ritardare l’inevitabile.

Quello che era stato Giuseppe Fornaro si spegne il giorno successivo.

Ai colleghi che lo hanno soccorso rimane il dolore per un altro fratello perduto ed il ricordo di due lacrime, scivolate giù all'improvviso dal suo volto
.

(Per la redazione di cadutipolizia.it Fabrizio Gregorutti)