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...A Vincenzo Raiola....da Luciano
(tratto dalla Bacheca del Coisp)

Guardando le ultimissime, noto con piacere che è stato proposto di intitolare una strada di Milano, alla memoria di Vincenzo RAIOLA. Nonostante gli anni trascorsi lo ricordo con piacere, come si parla di Milano o di via Imbonati, tutto mi riporta ad una mattina di Maggio, mentre giungevo nel Capoluogo Lombardo per prendere servizio. Sul treno in cui viaggiavo, sale un collega a Lambrate che mi racconta di quanto accaduto nella notte. Rimango impietrito e non appena messo piede nella Stazione Centrale saliamo in Ufficio per saperne di più, anzi non appena arriva L'Isp., prendiamo l'auto ed andiamo al Niguarda. Quanti giri avanti e indietro in quei giorni davanti all'atrio del reparto in cui era ricoverato....fino al triste epilogo dove ogni speranza era crollata. Ricordo quanto piansi nel sottoscala della stazione centrale, mentre spiegavo al telefono ciò che era accaduto a mia moglie. Ricordo ancora che appena allestita la camera ardente prsso il Niguarda, c'eravamo io ed Angelo, eravamo i primi a vederti, con quel signore che mi chiedeva se eri in ordine che aveva fatto del suo meglio per vestirti e renderti visibile ai nostri occhi, agli occhi di chi voleva salutarti. Ma quel signore non lo sapeva che ti mancava l'auricolare del telefono, già solo chi ti ha conosciuto si ricorda questo particolare, che eri uno dei pochi all'epoca che sopportava quel filo che ti collegava l'oreccchio perennemente al tuo Ericsson, e che tanto ti avevamo preso in giro perche gesticolavi da solo, mentre eri assorto durante una telefonata in mezzo alla gente che passava per la stazione. Eri nominato "operativo", vuoi per unasomiglianza alla Silvester Stallone ed anche perche l'iniziativa non ti mancava, la voglia di intervenire, di aspettare la dove sapevi che usciva un borseggiatore di fare il Poliziotto ed è per questo avevi deciso di passare in Questura, per dare ancora di più, ma questo solo per quei pochi giorni prima di quel Ca...volo di proiettile......
In un attimo si è fermato il tempo, il tuo tempo, quel tempo che ci riporta alla caserma di via Breda, alle serate all'Holliwood, in giro sulla tua Golf grigia, a prendere un panino in Piazzale Loreto di notte, la dove avevi trovato una brava ragazza, insomma solo ricordi, ricordi del tempo passato e di tanti "Cullè ed amici".  La gente deve sapere chi era "Vici", Milano è stata protetta con onore da Te! fino all'estremo! E' giusto e doveroso che la tua memoria venga ricordata pubblicamente, intitolandoti una strada, ma che la gente sappia che eri un Poliziotto vero, operativo, istintivo, ed una persona disponibile, umile e sincera.


Uno di Noi.
Grazie Vincenzo di essere stato con Noi.
Grazie Milano se vorrai ricordalo.

(Luciano - Tratto dalla bacheca del Coisp)