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Era il 2 Marzo....

Quando pensi di averlo sterminato è ancora li, viscido, vivo, nascosto tra le pieghe della società troppo spesso sonnecchiante che ogni volta si risveglia cercando di mettere una pezza e di trovare una cura contro quel male chiamato terrorismo. Una presenza così viscida, così strisciante, così evidente solo quando qualche indagine la riporta alla ribalta, una presenza che come ogni viscido male colpisce in maniera subdola e senza preavviso in luoghi che vengono spesso ritenuti sicuri, tranquilli, monotoni….così ha trovato la morte il Sovrintendente Emanuele Petri, l’ha trovata una normale mattina di un “noioso” servizio, tranquillo e teoricamente più lontano da quei pericoli che la cronaca eleva alla ribalta. Emanuele non sapeva, non poteva immaginare che il terribile cancro del terrorismo avrebbe colpito proprio lui, lo avrebbe reso l’inconsapevole eroe di questo nuovo corso della lotta alle “BR”; le nuove, dicono, che tanto hanno invece il sapore di quelle già viste, già sentite e già ampiamente aborrite da tutta l’opinione pubblica, dalla politica e dalla vita sociale.
Emanuele era su quel treno e su quel treno ha fatto a noi tutti un grosso regalo, ci ha regalato con il suo sacrificio l’opportunità di poter far regredire il “Male Terrorismo”, senza di lui nessuno avrebbe potuto iniziare quelle operazioni di polizia che dalla sua morte hanno portato a decine di arresti e non ci avrebbe mai portato ad avere una visione così attuale, nitida e circostanziata del fenomeno eversivo in Italia, senza Emanuele gli ottimi colleghi che lavorano in tutti gli uffici antiterrorismo d’Italia avrebbero potuto lavorare così tanto e bene per la nostra sicurezza, libertà e democrazia….e per questo che Emanuele non va dimenticato, Emanuele deve essere ricordato ogni anno, non solo tra queste pagine perché senza il suo sacrificio avremmo lasciato campo, senza saperlo, a ignobili e sanguinari delinquenti che inseguono l’utopia della rivoluzione assassinando…e questo l’Italia non può e non lo deve accettare.


Grazie Emanuele

(Per la Redazione di cadutipolizia.it  Rinelli Michele)