
![]()
|
Era il 2 Marzo....
Quando pensi di averlo sterminato è ancora li, viscido, vivo,
nascosto tra le pieghe della società troppo spesso sonnecchiante che ogni volta
si risveglia cercando di mettere una pezza e di trovare una cura contro quel
male chiamato terrorismo. Una presenza così viscida, così strisciante, così
evidente solo quando qualche indagine la riporta alla ribalta, una presenza che
come ogni viscido male colpisce in maniera subdola e senza preavviso in luoghi
che vengono spesso ritenuti sicuri, tranquilli, monotoni….così ha trovato la
morte il Sovrintendente Emanuele Petri, l’ha trovata una normale mattina di un
“noioso” servizio, tranquillo e teoricamente più lontano da quei pericoli che la
cronaca eleva alla ribalta. Emanuele non sapeva, non poteva immaginare che il
terribile cancro del terrorismo avrebbe colpito proprio lui, lo avrebbe reso
l’inconsapevole eroe di questo nuovo corso della lotta alle “BR”; le nuove,
dicono, che tanto hanno invece il sapore di quelle già viste, già sentite e già
ampiamente aborrite da tutta l’opinione pubblica, dalla politica e dalla vita
sociale.
(Per la Redazione di cadutipolizia.it Rinelli Michele)
|