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Il vostro ricordo rimane vivo perchè è amore

Di Gabriella Vitali D'Andrea

Avvicinandosi i giorni d’inizio novembre, in cui il nostro calendario e la nostra tradizione prevedono la commemorazione dei defunti, diventa inevitabile per noi andare col pensiero ai nostri cari che non ci sono più e, per qualcuno come la Pantera - che ha vissuto e vive sulla propria pelle questa dolorosa esperienza - è inevitabile riandare soprattutto, con la mente e col cuore, alle Eroiche Vittime del Dovere. E ancora una volta, in questo frangente più che mai, in questi giorni di rispetto e di dolore, ecco allora che Gabriella sente il dovere di rivolgere un invito ai lettori, perchè si facciano interpreti, ciascuno a proprio modo e per quanto nelle sue capacità e competenze, del doveroso e nobile impegno di rendere onore ai Nostri Caduti. E nel rivolgere questo monito, nel sollecitare questa adesione di tutti i Cittadini animati da senso civico e morale, sente tuttavia, ripensando ai Cari Eroi scomparsi, che non è facile frenar le lagrime di commozione. Lacrime che tuttavia le ricompaiono oggi sul volto, proprio come quelle già sgorgate recentemente, durante la visita al Sacrario della Polizia di Stato. Ecco perchè da questa rubrica è oggi necessario risuoni nuovamente il richiamo collettivo al rispetto della Memoria. La civiltà e la credibilità di un Paese, infatti, passano dal senso civico dei suoi cittadini e dal rispetto che essi e le istituzioni hanno per i Caduti, la cui vita è stata donata per costruirlo e per difenderlo, dentro e fuori dai meri confini geografici. Mi sembra un assioma così evidente, che trovo davvero difficile capire come ci sia chi, si ostini invece a non riconoscerlo. Non è dunque facile, specialmente alla vigilia di date importanti, come la commemorazione ufficiale dei Defunti e dei nostri Gloriosi Caduti – Caduti delle Forze Militari e Civili durante le guerre, Caduti delle Forze dell’Ordine, durante i periodi di pace - far finta di non vedere come una parte del Paese invece giri ostentatamente il capo altrove. Certo ci conforta sapere che costoro non sono affatto la maggior parte degli Italiani. Per questo ci auguriamo che le parole qui impiegate in questa rubrica e sollecitate dalla ricorrenza di questi “giorni speciali”, possano aiutarci a tenere sveglio in noi, nelle nostre coscienze che non possono e non debbono assopirsi mai, quel grido muto: “Onore a Voi, Cari Fratelli, Mariti, Padri, Onore a Voi, Care Sorelle Mogli, Madri, che non avete esitato a dare il sangue per un mondo migliore nel quale con coraggio e fede profondi avete continuato a credere fino all’ultimo respiro. E il vostro ricordo rimarrà sempre vivo, perchè è un ricordo d’amore!

(Gabriella Vitali D'Andrea)