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LA SICUREZZA???
Il Nostro Prodotto più importante....forse!

Scorro il piazzale assolato in cerca di una vettura, non comoda, non pulita, non perfetta solo la più sicura cercando un buon compromesso tra stato di usura e possibilità di espletamento di un servizio in sicurezza. Non voglio l’aria condizionata perfetta, il sedile senza uno strappo, un indicatore della benzina adeguatamente preciso mi basterebbe trovare delle gomme buone, uno sterzo senza i segni di ignoranti colleghi “roditori”, un apparato frenante che non segni una fantomatica spia “abs” di colore giallo preludio di frenate un pò più pericolose.

..…frenare??? Frena, Frena ma senza “ABS”!!!???

Una “meno peggio” c’è quasi sempre, carico i ferri del mestiere e  il mio capo mi sale di fianco, si parte…. sperando di non dover andare “troppo” velocemente in soccorso di qualche nonnina  scippata malamente, di qualche anziano cittadino in preda ai soliti “addetti ENEL” dalle richieste ambigue e assai pressanti o semplicemente di non sbagliare una frenata dove l’ABS avrebbe potuto fare la differenza.

Torno a casa e proseguo il mio lavoro di inserimento dei caduti, un pò triste, ci si sente un po’ “becchini” ma è giusto sedare certi sentimenti per non dimenticare con questo sito i colleghi che hanno lasciato la loro vita al servizio dei cittadini.

In questo lavoro che da alcuni mesi è diventato quotidiano la mia attenzione finisce sempre a quei “Anonimi” colleghi che avrebbero certamente voluto maggior interesse per un “ABS” o una gomma che non assomigliasse a quelle che usa Schumacher nel mondiale di F1; dicevo, appunto, anonimi colleghi perché morti nell’ ”Anonimato” di un incidente stradale, così anonimi che spesso nemmeno i curatori degli elenchi più o meno ufficiali sanno dell’esistenza di certi nostri caduti; incidenti, forse, (provocati??) dall’incuria di chi evidentemente NON investe abbastanza nella sicurezza degli operatori della strada.

Credo sia inutile ricordare i colleghi “Anziani” e “Recenti” Caduti in occasione di incidenti stradali, l’ultimo per tutti a Bari, Dinielli Antonio , che forse è solo vittima di un tragico e assurdo destino ma sapendo e toccando con mano la realtà dei mezzi il dubbio che quella tragica corsa possa essere stata anche  il frutto di una “voragine economica” da parte di chi quei mezzi dovrebbe curarli, sinceramente, mi viene.

Una riflessione, senza polemica, per cercare di ricordare a chi di dovere che se si vuole sicurezza bisogna necessariamente investire nella stessa al costo di rinunciare a qualche piccolo diritto “nobile” tipico di chi ai vertici dirige e gestisce con orgoglio il sistema regalando così non solo più stimolo a chi a sua volta ne  produrrà al cittadino ma anche, certamente, qualche vittima in meno tra le fila delle giacche blu.

Siamo ormai consci e rassegnati delle ristrettezze economiche in cui versa non solo la nostra amministrazione ma sono, perché ogni giorno ne leggo e inserisco in questo spazio web, tanti, troppi i caduti per sinistri stradali e se di loro anche solo 2/3 sono dovuti a loro negligenza la rimanenza non può essere ignorata negando di fatto  la “Sicurezza su Strada” a chi ogni giorno cerca di produrne.

Se da un lato le “voragini economiche” rendono difficile il poter lavorare in sicurezza anche noi, colleghi e dipendenti della P.S per primi, dovremmo avere più rispetto dei mezzi in dotazione limitando il tipico pensiero del “non è roba mia”….appunto perché bene della collettività dovremmo cercare di averne più rispetto possibile; una volante in meno sul territorio, rovinata per “ignoranza”, per noia, per latente voglia di protesta, costituisce solamente un danno alla collettività intera l’amministrazione, in fondo, se può non manca certamente di addebitarcele; ognuno deve fare la sua parte senza riserve alcune.

(il Webmaster - Rinelli Michele )