Redazione
Chi Siamo
Collabora
Contatti
Articoli
Rubriche
Links
Guestbook
Forum
Cerca

Homepage

 

Digitate POLIZIA

Grande invenzione comunicativa la “RETE”, Internet, una vera rivoluzione sociale e culturale, ormai tutto gira nelle maglie della grande rete e tutto vuole e deve essere reperito attraverso questo magnifico mezzo dove, ormai, molto dello scibile umano è stato inserito ed è possibile ricercarlo.

Anche la Polizia può essere cercata tra queste maglie e senza grosse difficoltà potete essere proiettati in un magnifico commissariato virtuale dove tutti possono sapere ciò che gli necessità al riguardo delle più svariate materie della sicurezza pubblica e non solo.

Internet e immagini sono un connubio indissolubile, ormai, quale sito non dispone di immagini più o meno belle e tante sono quelle riferibili alla polizia.

Allora, proviamo insieme: Google -> Immagini -> e nella casella di ricerca inseriamo una Parola Semplice Semplice: “Polizia” -> INVIO.

Con stupore, un pò di meraviglia e con tanta amarezza scopro che il più importante motore di ricerca mondiale in Italia ha indicizzato una foto sulla prima riga di un cadavere con un foro in testa, un po’ curioso cerco di capire dove porta quel link e, con molto rammarico, mi trovo di fronte all’ennesima strumentalizzazione della cultura “contro” un certo tipo di istituzione; è la foto di un Ragazzo, da alcuni definito “Il Ragazzo”, una vittima non certamente delle forze dell’ordine ma di una triste vicenda consegnata alla storia da cui la Polizia ha dovuto imparare e soffrire tanto perché vittima dell’importante ruolo deputata a ricoprire che spesso la pone, suo malgrado, a fungere da cuscinetto tra quelle componenti politico-sociali che da sempre sono in contrasto tra loro.

Questo nostro sito, un sito di ricerca, senza ombra di dubbio, usa internet come fonte essenziale per il reperimento di informazioni e con le “Immagini di Google” trae un indubbio vantaggio nella possibilità di arricchimento delle proprie pagine ma, perdonatemi, come si può continuare a manipolare la “Cultura” (perché internet è soprattutto cultura) con questi artifizi tecnici associando una vicenda così triste a un’istituzione in maniera così diretta senza che nessuno possa dire nulla?? Perché continuare a non nutrire rispetto verso i NOSTRI MORTI e per quel Cadavere associando la NOSTRA ISTITUZIONE con un immagine di una persona che ha deciso di perseguire un ideale con la forza di un estintore da usare contro chi, in quel momento, non aveva certamente voglia di fare la fine del topo in gabbia?

Certo non doveva morire, mai sarebbe dovuto succedere ma consegnare quelle immagini alla grande rete non può essere certamente motivo di orgoglio ma solo bieca e orrida strumentalizzazione della vicenda stessa; il rispetto dei defunti non può essere spettacolarizzato in questa maniera associandolo, per giunta, a un istituzione che della violenza spesso ne è vittima tanto quanto chi dice di averla subita.

Genova è stata una disfatta per tutti, non solo per chi oggi piange ancora la fine di quel ragazzo ma non è certamente con la manipolazione così plateale della cultura che si potrà arrivare a pacificare e a rendere più democratica una nazione come la nostra perché la democrazia è un bene da coltivare, concimare e curare non certamente con la cultura del “contro” o della violenza di piazza.

Alla luce di questo aspetto spero che questo sito possa in minima parte restituire un pò di dignità ai nostri morti e al lavoro delle forze dell’ordine anche se la forza della cultura, purtroppo, non è sempre onesta e obbiettiva poiché fomenta, a partire dai luoghi chiave dove si reperisce la cultura stessa, l’odio e una democraticità a senso unico fatta solo di colori, bandiere e poltrone.

La cultura “contro” la cultura “odio” non fanno parte del DNA delle forze di Polizia anche se chi detiene le chiavi della cultura digitale vuole tecnicamente che traspaia questo dalle maglie della rete ma, vi giuro, così non è …mai lo sarà.

(il Webmaster)