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-Nassyria 2006-

 

 

10, 100, 1.000.000

Grazie

Il senso del dovere, lo Stato, il Giuramento alla Patria, la Pace: tutti invocano quest’ultimo aspetto, tutti sperano di poterlo vedere realizzato, la realtà è che non esisterà mai pace vera, specie nel nostro paese, sino a quando la bandiera multicolore della scritta pace verrà sporcata con slogan inneggianti ad ulteriori massacri: 10,100, 1000 silenzi dovrebbero unire noi tutti in queste ore di immenso dolore che ci riportano ancora una volta alla triste realtà, una pace, una vera pace sarà sempre e solo un concetto utopistico.

Questi ultimi 3 nomi credevano nella pace, chi vuole insinuare che il motore che spinge questa ITALIANA missione sia solo per invadere un territorio, si sbaglia, perché se davvero fosse  una missione d’invasione i morti sarebbero stati già più di qualche centinai tra le nostre truppe, un popolo minacciato davvero non uccide l’invasore in un tempo così dilatato.

Nicola, Franco e Carlo, tre nomi che rimarranno nella storia d’Italia, persone che non hanno solo pensato alla loro professione, alla loro carriera, al vile denaro ma anche e soprattutto al significato umano che può avere una missione concepita per aiutare un paese che sta lottando disperatamente per riacquisire un identità e per avere quel minimo di “Pace” che forse nella sua storia non ha mai veramente visto.

Onore a LORO, alle loro famiglie e ai figli che da oggi, loro malgrado, avranno un angelo in più a proteggerli, cerchiamo di tenere alta però l’attenzione verso chi ancora una volta ha messo la propria vita al servizio di un bene superiore che, spesso,per alcuni, sembra non avere valore alcuno.

10, 100, 1.000.000 di Grazie a tutti coloro che ogni giorno mettono la vita a disposizione del prossimo e al concetto più alto e puro di Pace e Democrazia.

Grazie Nicola, Franco e Carlo

(il Webmaster)

Il  SILENZIO

di Fabrizio Gregorutti

Le notizie non sono ancora complete, ma la sostanza non cambia. Altri tre italiani sono rimasti uccisi in un attentato a Nassirya, insieme a un caporale della Polizia Militare romena.

Possiamo dire “ma cosa ci siamo andati a fare laggiù ” oppure abbandonarci ad esecrazioni contro gli attentatori  del tipo “maledetti assassini” ma entrambe le frasi servirebbero a poco.

Ora assisteremo ( e ne abbiamo già qualche assaggio) alla solita feroce lotta politica nel corso della quale quei quattro  morti ( non dimentico il soldato romeno Caduto)  verranno usati da entrambe le parti  come arma per denigrare l’avversario.

Noi no.

Comunque la possiamo pensare su questa guerra quei morti meritano il nostro rispetto e il nostro silenzioso omaggio.

Abbiamo aperto questo sito con le parole del soldato americano Michael Davis O’Donnel, ucciso in Vietnam nel 1970 ed il cui corpo venne restituito alla famiglia solo nel 1978, parole dedicate ai suoi Fratelli Perduti e che anche per noi Poliziotti sono un omaggio a tutti coloro che in ogni tempo e con ogni Uniforme hanno donato la loro Vita per il loro Paese

Se ne siete capaci conservate un posto per loro  nel vostro cuore/ mentre andate in luoghi dove loro non possono più andare/ non abbiate paura di dire che li avete amati / anche se non è sempre stato del tutto vero/ Prendete ciò che vi hanno insegnato con la loro morte e conservatelo dentro di voi/ E quando verrà il tempo nel quale gli uomini decideranno che potranno chiamare la guerra una follia/ fermatevi un istante ad abbracciare quegli eroi gentili che avete lasciato indietro.

 

Maggiore Michael Davis O’Donnel. Dak To, Vietnam, 1 Gennaio 1970