Due medaglia di bronzo al Valor Civile

 Delegato di P.S. Giovanni Ferdinando Galimberti

Delegato di P.S. Giulio Calcaprina

Milo Julini

N

ell’anno 1859, con la seconda guerra di indipendenza, il regno di Sardegna si annetteva la Lombardia. Si aprirono così una serie di problemi anche per l’Amministrazione di Sicurezza Pubblica, che dovette risolvere la questione del personale della polizia lombarda in servizio sotto il regime austriaco. In Lombardia, l’epurazione della polizia preesistente fu condotta secondo le indicazioni della commissione presieduta dal conte Cesare Giulini e formata, su incarico di Cavour, da patrioti moderati lombardi in esilio, per studiare i problemi della pubblica amministrazione conseguenti all’annessione.

La commissione, considerando troppo impopolare mantenere in servizio il personale di una istituzione mal vista dal pubblico, consigliò una epurazione nella polizia, attuata, con una serie di decreti del giugno 1859, in primo luogo con destituzione di tutti gli ufficiali superiori. Questo drastico trattamento, limitato alla sola polizia, doveva suonare come lampante dimostrazione del tangibile cambiamento politico. Con l’estensione alla Lombardia del sistema amministrativo piemontese si ristrutturò la polizia lombarda: il personale, in molti casi, fu messo in disponibilità e successivamente fu collocato a riposo con due leggi speciali del 1860.

Un discreto numero di funzionari entrò nella polizia italiana e alcuni vi compirono significative carriere. 

Giovanni Ferdinando Galimberti, già apparitore[1] a Milano sotto il regime austriaco, l’8 luglio 1860 era nominato delegato mandamentale di Pubblica Sicurezza, con stipendio di lire 1.500 annue, destinato a Giaveno. Successivamente Galimberti fu trasferito a Vigone. Dopo l’epidemia di colera del 1867, Galimberti fu premiato, come Benemerito per la Salute Pubblica, con la medaglia di bronzo al Valor Civile per la sua attività svolta a Vigone, durante l’infuriare della malattia.

In occasione della stessa epidemia colerica, fu insignito di medaglia di bronzo al Valor Civile anche il Delegato di P.S. del comune di Macello, Giulio Calcaprina, sul quale sono in corso ricerche per conoscere la sua vicenda professionale.

Questi due benemeriti funzionari di polizia, nei primi difficili anni di vita del regno d’Italia, hanno dimostrato il loro impegno nel settore che oggi definiamo di “protezione civile”.


[1] Nella polizia austriaca, la carica di «apparitore» non corrispondeva a quella di «apparitore» della polizia piemontese.

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